Neverending: quando la chiacchiera non ha mai fine

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Una parola, si sa, tira l’altra. Ecco che Luca Nichetto ha creato Neverending, un’insieme di sedute modulari con piccolo tavolo di appoggio che sembrano rappresentare perfettamente il carattere sinuoso e attraente della socialità.

Insieme alla libreria, dalla funzionalità però decisamente dubbia, trovate le sedute e i tavoli Neverending da JVStore a Milano.

Via | MoCo Loco

Libri: Elogio della gentilezza

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elogio-gentilezza

Se c’è un sentimento che sta alla base della capacità di cooperare, creare comunità, mettersi in relazione e abbandonare per sempre il senso di solitudine, questa è la gentilezza.

Analizzata in tutte le sue più diverse declinazioni, la gentilezza torna ad essere attuale e diventa protagonista di un saggio scritto a quattro mani da una storica e uno psicanalista inglesi – Barbara Taylor e Adam Phillips.

Il testo tenta di rispondere ad alcune semplici domande: perché la gentilezza è diventata pian piano un tabù? Perché ha perso il suo fascino ed è spesso considerata una caratteristica da “perdenti”? E se invece, in questi tempi difficili, tornasse ad essere il nostro vero “piacere proibito”? Se fosse la chiave per uscire dalla crisi e ritrovare modelli di vita realmente soddisfacenti e in grado di renderci felici?

“Elogio della gentilezza” è pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie ed è disponibile nelle più importanti librerie al prezzo di 12 €.

Cohousing: come cambia la famiglia

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cohousing-flickr

Parliamo spesso di cohousing come un’interessante soluzione che apre ad un modello di vita aperto, condiviso e comunitario senza rinunciare agli spazi privati e intimi che ognuno di noi richiede.

Ma perché il cohousing si sta affermando sempre di più, anche nel nostro paese? E’ solo una questione economica, magari accentuata dalla cirsi, o c’è dell’altro? Forse un bisogno di comunità? Una nuova percezione del nucleo familiare? Che cosa significa oggi famiglia? Cosa significa casa?

Per chi è interessato ad approfondire questi argomenti consigliamo un testo pubblicato quest’anno dal titolo Le comunità di famiglie. Cohousing e nuove forme di vita familiare. Curato dalla sociologa Donatella Bramanti, il libro rappresenta la prima ricerca a livello nazionale su questi modelli abitativi comunitari che sembrano allargare al di fuori del nucleo familiare ristretto la possibilità di vivere l’esperienza del dono e della reciprocità.

Edito da FrancoAngeli, ne trovate qua una scheda dettagliata.

Sandbox: lo spazio di coworking nel cuore di San Francisco

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Entrata in Sendbox Suites, coworking nel cuore di San Francisco. Credit: Sendbox

Entrata in Sandbox Suites, coworking nel cuore di San Francisco. Credit: Sandbox

Vi parliamo spesso di coworking, spazi di lavoro condiviso per affrontare la crisi in modo creativo, costruttivo e senza rinunciare alla socialità. Oltreoceano, in realtà, gli spazi di coworking esistono da anni, tanto che la preoccupazione sembra proprio quella che la crisi possa spazzarli via. Ma è veramente così?

Nel cuore dell’industria tecnologica, a San Francisco, si trova Sandbox, uno spazio di coworking tra i più noti della zona dove approdano designers, web developers, accounts e start-up della new economy provenienti da tutto il mondo. Negli uffici trovano non soltanto una postazione computer fornita di tutto il necessario, una sala riunioni, uno spazio relax con divani e poltrone, una cucina e una stanza caffè, ma soprattutto altri professionisti con cui condividere idee, progetti, momenti creativi.

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Libri e caffè in tempi di crisi: il bar del bookcrossing a Roma

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Nel quartiere Talenti il bar del bookcrossing

Nel quartiere Talenti il bar del bookcrossing

Perché leggere a casa quando possiamo farlo comodamente in un bar, magari con un buon espresso da sorseggiare tra una pagina e l’altra? Se il libro è oltretutto gentilmente offerto dal barista, i vantaggi cominciano ad essere schiaccianti.
Deve aver pensato questo Alessandro, il giovane proprietario di un bar di Talenti, quartiere a nord di Roma, che ha reso stabile il servizio di bookcrossing allestendo una bacheca per i suoi clienti assetati di caffè e buona letteratura.

E’ così che invece di ingurgitare un veloce caffè al bancone, almeno dieci persone al giorno arrivano con uno scopo ben diverso: quello di fermarsi, scegliere un buon libro, leggere qualche pagina e magari scambiare due parole con il vicino di tavolo. Senza rinunciare all’immancabile tazzina di caffè.

Via | 06blog

Photo Credit: seizethedave su Flickr

Numero Zero: cohousing in pieno centro a Torino

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Una veduta dell'intero palazzo del cohousing Numero Zero ancora da ristrutturare.

La palazzina del cohousing Numero Zero, ancora da ristrutturare, nel cuore di Porta Palazzo a Torino

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del nuovo anno lavorativo. Per alcuni può significare nuovo lavoro, nuova casa, addirittura nuova città.
Cambiare non è mai semplice – ambiente, abitudini e volti nuovi possono destabilizzare molto – ma a volte progetti illuminati e innovativi ci vengono incontro aiutandoci a trovare la soluzione che salva dallo smarrimento e aiuta a sentirci a casa. Come Numero Zero, la cooperativa che ha dato il via al primo progetto di Cohousing in pieno centro a Torino.

Se tra voi c’è qualcuno che si trova nel capoluogo piemontese e cerca casa, questo è forse il momento di compiere il grande passo. All’interno della palazzina di Numero Zero, infatti, interamente acquistata per dar vita al progetto, sembra essere ancora libero un appartamento.
Definirlo appartamento però è forse riduttivo. Oltre ai locali privati, infatti, sono a disposizione di tutti i co-abitanti del palazzo alcuni spazi comuni: taverna, sala polifunzionale e magnifica terrazza per feste e grigliate estive. Da non sottovalutare poi il lato ecologico delle abitazioni, che verranno interamente ristrutturate con particolare attenzione a tecniche di bioedilizia.

Per approfondire: l’articolo sul cohousing di Numero Zero nel numero di Luglio/Agosto della rivista Terra Nuova

La crisi va in vacanza: il bed and breakfast dove non si paga, ma si baratta

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B&B&B: bed and breakfast and baratto. Credit: VillaVillaColle su Flickr

B&B&B: bed and breakfast and baratto. Credit: VillaVillaColle su Flickr

Per i ritardatari, per gli indecisi, per chi quest’anno aveva pensato di rinunciare alle vacanze per risparmiare qualcosa c’è VillaVillaColle, il primo Bed & Breakfast anticrisi, dove invece di pagare… si baratta.
Basta portare qualcosa, anche la propria competenza, per dormire qualche notte a Bosa, in una delle località più amate della Sardegna, ospiti della coppia di proprietari che ha pensato di trasformare la crisi in un’occasione di scambio, condivisione, dialogo.

Non avete idea di cosa potreste portare in cambio? Sul blog del bed&breakfast trovate già degli spunti: fate marmellate, olio, vino? Oppure siete dei geni dell’informatica, dei buoni idraulici o dei fantastici cantastorie? Perfetto, sicuramente si potrà trovare una soluzione. A quel punto è tutto in mano alla vostra creatività: pensate a cosa siete in grado di produrre o di offrire ai proprietari e regalatevi una fantastica vacanza romantica all’insegna della condivisione, della socialità, del dialogo, dello scambio.

Non vi resta che contattare i proprietari e concordare la vostra forma di baratto per una fantasiosa, divertente vacanza anti-crisi.

Il divano sociale di Hallie Stevens

------// 3 agosto 2009 //--------

Social Seating di Hallie Stevens.

Social Seating di Hallie Stevens.

Definirilo divano è forse un po’ azzardato, ma l’intento è sicuramente quello: offrire agli amici una seduta comoda per il relax e la conversazione.
Con l’opportunità di sedersi liberamente e la disposizione multidirezionale che permette di interagire con almeno 4 tra le persone vicine, “Social seating” di Hallie Stevens è uno spazio perfetto per le vostre serate all’insegna della socialità, specialmente se la vostra casa non si può esattamente definire una reggia: feste, aperitivi, tè pomeridiani, cene e dopo-cene non temono più lo spazio piccolo con poche sedute a disposizione. Modulare e multicolore, può essere inoltre posizionato come meglio credete a seconda delle esigenze. Per una casa mobile e trasformabile che segue il vostro umore e le vostre necessità.

Per chi sentirsi a casa è fare due chiacchiere con gli amici seduto in libertà.

Via | The Trendy Girl

Il bivacco urbano diventa arte pubblica

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     Il modulo abitativo di Diogene_Bivaccourbano in Piazza Gran Madre nel 2008

Il modulo abitativo di Bivacco Urbano in Piazza Gran Madre a Torino nel 2008

Dove? A Torino. Quest’anno infatti si svolge la terza edizione di Diogene_bivaccourbano, un progetto di arte pubblica che nasce con l’idea di occupare gli spazi più complessi e sfuggenti della città donando loro nuova vita attraverso l’abitare quotidiano di un artista.

Quest’anno è toccato al belga Nico Dockx, che dal 21 settembre al 7 novembre abiterà la carrozza dismessa di un tram in un tratto di binario inattivo in Corso Regio Parco – angolo Corso Verona – a Torino. Casa e laboratorio creativo, il modulo abitativo messo a disposizione dell’artista è posizionato al centro di uno spazio urbano di passaggio, per stimolare la curiosità e l’interesse dei cittadini e predisporli al dialogo.
Un tentativo inoltre di dare nuovo senso al bivacco, perché possa tornare a interagire in modo positivo con lo spazio urbano e la cittadinanza.

Via | Artsblog

Flux chair: sedia o cartella da lavoro?

------// 13 luglio 2009 //--------

Flux Chair. La sedia completamente smontabile.

Flux Chair. La sedia completamente smontabile.

Quante volte avreste voluto avere una sedia personale, per potervi accomodare in luoghi dove trovare un posto a sedere equivale più o meno a vincere il superenalotto? Locali per aperitivi, parchi affollati o fermate d’autobus: l’idea di tirar fuori dalla borsa una sedia e mettersi comodi l’abbiamo avuta tutti.
E se la borsa stessa fosse la vostra sedia? Ecco Flux Chair, progettata e realizzata dal brand olandese Flux: si chiude completamente diventando una sorta di cartella da lavoro. Quando aperta, è invece una comoda poltroncina. Costruita in un materiale resistente all’acqua, è perfetta anche in spiaggia o in piscina. L’incubo del posto seduti è finito.

Da portare sempre con sè, anche a casa di amici durante feste affollate.

Via | Designerblog

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