Basta un monolocale per coltivare un orto

------// 11 dicembre 2009 //--------

urb-garden

Non ci credete? E allora date un occhio a Urb Garden, il progetto del giovane designer Xavier Calluaud che prevede la possibilità di coltivare piante in pochissimo spazio attraverso un sistema modulare e completamente autosostenibile.

Ogni elemento mobile può contenere una pianta che può essere innaffiata e curata comodamente per poi essere reinserita nel proprio spazio.
La struttura verticale contiene molteplici sistemi di riciclo degli scarti che la rendono completamente autosufficiente: un bidone per i riufiuti organici che vengono riutilizzati come concime, un terrario per vermi i cui escrementi divengono fertilizzanti, un sistema interno di irrigazione che permette il riciclo dell’acqua in eccesso.

Ottimo per donare un tocco green al vostro appartamento. Potreste cominciare coltivando ortaggi genuini per la vostra cena di Natale.

Via | Designer Blog

Murakami Chair: e il vostro relax diventa green

------// 7 dicembre 2009 //--------

murakami-sedia-dondolo-green
Vi piacerebbe passare interi pomeriggi a casa rilassandovi su una sedia a dondolo con un caffè caldo tra le mani e un libro avvincente tra le ginocchia? Già pensate che queste potrebbero essere le vostre staycation di Natale, alla faccia delle capitali europee e le mete esotiche dei vostri amici? Bene. Sappiate che la vostra pigrizia potrebbe avere in realtà un’interessante risvolto ecologico.

Esatto. Proprio mentre i rappresentanti politici dell’intero pianeta stanno discutendo nel summit di Copenaghen su come cercare di affrontare l’urgenza dei cambiamenti climatici, la vostra sedia a dondolo potrebbe dare  il suo piccolo ma fondamentale contributo.

Come avete forse immaginato non si tratta di una sedia qualunque, ma Murakami Chair, progetto del designer Rochus Jacobuna in grado di convertire l’energia cinetica in energia elettrica. Grazie a delle dinamo interne alla struttura della sedia e alla tecnologia OLED della lampada, la luce è in grado di generarsi senza alcun bisogno di corrente.

Più vi dondolate, più vi illuminate.

Via | DesignBoom

La casa del caffè è sempre più grande

------// 2 ottobre 2009 //--------

La casa del caffè è sempre più grande
Massimo Zanetti Beverage Group ha appena accolto dentro la propria casa la storica azienda brasiliana Café Damasco, collocandosi così al quinto posto tra i maggiori produttori di caffè a livello mondiale con oltre tre milioni di sacchi di caffè crudo commercializzati ogni anno.
Café Damasco ha sede a Curitiba, nello stato del Paranà, una delle città brasiliane più note per l’alta qualità della vita in un’ottica ecologica e sostenibile.
Poco conosciuta in Italia, l’esperienza di Curitiba è legata alla figura dell’architetto e urbanista Jaime Lerner, che divenne sindaco della città nel 1971 trasformandola radicalmente.
Sono nate così aree pedonali, piste ciclabili, una capillare rete di autobus famosa a livello mondiale, ampie zone riservate ai parchi pubblici e soprattutto un innovativo e sorprendente sistema di riciclaggio.
Con lo slogan “La spazzatura non è spazzatura” il sindaco è riuscito, fin dagli anni ‘80, a creare un sistema di riciclo che copre adesso circa il 70% dei rifiuti prodotti, divenendo così un modello da imitare non solo per il resto dell’America Latina ma per l’intero mondo occidentale.

tazzina_caffe

Massimo Zanetti Beverage Group ha appena accolto dentro la propria casa la storica azienda brasiliana Café Damasco, collocandosi così al quinto posto tra i maggiori produttori di caffè a livello mondiale con oltre tre milioni di sacchi di caffè crudo commercializzati ogni anno.

Café Damasco ha sede a Curitiba, nello stato del Paranà, una delle città brasiliane più note per l’alta qualità della vita in un’ottica ecologica e sostenibile.

Poco conosciuta in Italia, l’esperienza di Curitiba è legata alla figura dell’architetto e urbanista Jaime Lerner, che divenne sindaco della città nel 1971 trasformandola radicalmente.

Sono nate così aree pedonali, piste ciclabili, una capillare rete di autobus famosa a livello mondiale, ampie zone riservate ai parchi pubblici e soprattutto un innovativo e sorprendente sistema di riciclaggio.

Con lo slogan “La spazzatura non è spazzatura” il sindaco è riuscito, fin dagli anni ‘80, a creare un sistema di riciclo che copre adesso circa il 70% dei rifiuti prodotti, divenendo così un modello da imitare non solo per il resto dell’America Latina ma per l’intero Mondo Occidentale.

ZipCar: l’applicazione iPhone per il car sharing

------// 2 ottobre 2009 //--------

Zipcar. Credit: gizmodo.com

Zipcar per iPhone e iPod touch

Dopo iBikeMi, l’applicazione che facilita il bike sharing di Milano, arriva Zipcar, l’applicazione per iPhone e iPod touch che gestisce il car sharing. Non illudetevi troppo però. L’applicazione è disponibile da qualche giorno su App Store ma funziona solo per l’omonimo servizio di car sharing attivo negli Stati Uniti.

Zipcar permette non solo di cercare le auto disponibili, ma anche di prenotarle e controllare alcune funzioni (come apertura-chiusura) da remoto.

Piccole comodità in più che sicuramente incentivano l’utilizzo del car sharing, servizio che in Italia, per esempio, stenta a decollare.

Via | gizmodo

Settimana europea della mobilità sostenibile: la regina è la bicicletta

------// 16 settembre 2009 //--------

The Limousine, di Wouter Mijland

The Limousine, di Wouter Mijland

Inizia oggi la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Convegni, dibattiti e iniziative animano moltissime città del vecchio continente e circa 2000 comuni italiani. Protagonista indiscussa? L’amata e insostituibile bicicletta.

Non sarà forse una “limousine“, come allude la bizzarra e improponibile bicicletta del designer Wouter Mijland nella foto, ma la due ruote senza motore resta il mezzo più economico, comodo e non inquinante a disposizione dei cittadini per gli spostamenti quotidiani.

Approfittate quindi delle numerose iniziative sparse nei comuni italiani: dal potenziamento delle stazioni di bike sharing a Milano, alle nuove piste ciclabili inaugurate a Venezia, al check-up gratuito per tutte le biciclette a Bologna.

Sul sito internet dei comuni più importanti troverete un calendario fitto di appuntamenti in cui poter applaudire, coccolare e festeggiare l’unico mezzo che vi permette di evitare il traffico, lo stress da parcheggio e gli effetti indesiderati di una vita irrimediabilmente sedentaria.

Avete appena passato mezz’ora a trovare un buco dove piazzare la vostra auto prima di entrare in ufficio? Chissà che questa non sia l’occasione giusta per voltare pagina.

La città del futuro: a Monteveglio il primo esempio italiano di Transition Town

------// 25 agosto 2009 //--------

Monteveglio, in provincia di Bologna, è la prima città di transizione italiana

Monteveglio, in provincia di Bologna, è la prima città di transizione italiana

Parole chiave: sostenibilità, riciclo, risparmio energetico, socialità. Banditi invece rifiuti, inquinamento energetico e sprechi di ogni tipo. Sono le Transition Town, le città del futuro che aspirano a una vita ecologica e non si lasciano scoraggiare dalla crisi.

Il movimento, nato nel 2005 in Irlanda, è ormai sbarcato in Italia dove è già attivo il primo esempio. Gli abitanti di Monteveglio, infatti, piccolo paesino nella provincia di Bologna, hanno dato vita alla prima città di transizione italiana: frutta e ortaggi si coltivano in orti condivisi o in terrazza, l’energia si raccoglie dagli impianti fotovoltaici e gli oggetti non si buttano, ma si mettono a disposizione in mercatini dell’usato dove il riciclo e il baratto regnano sovrani.

Con circa 5000 abitanti, la piccola comunità di Monteveglio è già diventata un mito e un faro per molti ecosognatori, presentando un modello di vita non solo economico ed ecologico, ma anche socializzante e creativo, in grado di combattere la solitudine e lo straniamento connesso a modelli di vita frenetici e spesso alienanti.
La città come grande casa accogliente e i concittadini come ottimi vicini di casa con cui scambiare, condividere, dialogare.

Se anche voi avete voglia di diventare dei transition townies potete intanto restare aggiornati sul blog del movimento in italia: transitionitalia.wordpress.it

Via | Repubblica.it

Biosphere Home Farm: una fattoria in cucina

------// 21 agosto 2009 //--------

Biosphere Home Farm. Di Philips

Biosphere Home Farm. Di Philips

Se i giovani designer pensano cucine ecosostenibili in grado di riciclare i rifiuti domestici, Philips ha progettato una vera e propria mini-fattoria casalinga in grado di produrre cibo ed energia per il nostro fabbisogno quotidiano solo attraverso il recupero intelligente di scarti e rifiuti.

In un’unica struttura in grado di autoalimentarsi sono infatti presenti piante, erbe, alghe, pesci. La sola forma di dipendenza dall’esterno è quella dei rifiuti organici, che potremmo inserire comodamente là dentro invece che gettare nei cassonetti sotto casa. Inoltre, un generatore interno di metano è in grado di produrre gas e quindi energia spendibile per la nostra casa.

Per adesso è solo un prototipo, ma siamo fiduciosi in una prossima produzione in grado di modificare notevolmente la nostra vita quotidiana. Nel frattempo, potreste divertirvi cercando di progettare anche voi un ecosistema casalingo per risparmiare energia e trovare una soluzione intelligente allo smaltimento dei rifiuti.

Via | Cube Me

Cucina compatta ed ecologica: Flow2 Kitchen di Studio Gorm

------// 12 agosto 2009 //--------

Flow Kitchen di Studio Gorm

Flow2 Kitchen di Studio Gorm

Se amate le cucine ad isola potreste provare l’interessante soluzione messa a punto dai designer di Studio Gorm, in occasione della mostra Call and Response al Museum of  Contemporary Craft dell’Oregon.

Scarto, acqua ed energia sono le tre parole chiave che scorrono all’interno di questa originale cucina, dove il concetto di preparazione del cibo è decisamente superato nell’ottica di un ambiente autonomo ed ecosostenibile.

Nello spazio relativamente piccolo di questa cucina,  i piatti appena lavati servono ad innaffiare le piante aromatiche la cui terra è usata anche per assorbire e riciclare gli avanzi del cibo. Il frigo funziona invece con un sistema di raffreddamento per evaporazione che permette un notevole risparmio energetico e conserva gli alimenti alla temperatura perfetta. I contenitori per il cibo hanno coperchi in legno che fungono anche da tagliere o da piccoli vassoi. Il tutto in un’ottica di multifunzionalità, riciclo, valorizzazione dello scarto e senza spreco di spazio.

Un microcosmo sostenibile ed ecologico al centro della vostra casa.

Via | Dezeen

Photo Credits: Wonhee Jeong and John Arndt.

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The Citadel: appartamenti galleggianti per il risparmio energetico

------// 5 agosto 2009 //--------

Complesso residenziale sull'acqua.

Complesso residenziale sull'acqua.

Si tratta del primo complesso residenziale europeo costruito sull’acqua. Progettato dall’architetto Koen Olthuis per Waterstudio, The Citadel è costituito da 60 appartamenti galleggianti che riescono a tagliare fino al 25% del consumo energetico grazie alle tecniche di raffreddamento a liquido.

In un territorio come quello olandese da sempre in lotta il mare, The Citadel sembra rivoluzionare l’approccio abitativo lanciando una proposta che si adatta, convive e frutta al meglio il potere dell’acqua.

Ogni appartamento è dotato di garage e terrazza e non mancano serre comuni per coltivare insieme ai vicini di casa fiori e ortaggi da gustare poi in una cena collettiva. E se non si possiede una barca per arrivare a casa si può sempre utilizzare la strada galleggiante che collega il complesso con la terraferma.

Per sentirsi a casa anche in mezzo all’acqua.

Via | The Guardian

Photo Credit: WaterStudio

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Solar Forest: parcheggio all’ombra e ricarico l’auto

------// 28 luglio 2009 //--------

Solar Forest: la stazione di ricarica ecologica per l'auto elettrica.

Solar Forest: la stazione di ricarica ecologica per l'auto elettrica.

Di auto elettriche in giro se ne vedono poche. C’è chi addirittura le addita come poco ecologiche, visto che richiederebbero grandi quantità di energia elettrica per funzionare. Ma se invece riuscissimo a cavarcela con semplici pannelli solari?

Ci ha pensato intanto Neville Mars, che con Solar Forest ha progettato una stazione di ricarica dall’aspetto di un parcheggio alberato, che offre agli automobilisti un posto fresco dove sostare ricaricando la propria auto in modo assolutamente ecologico.
Gli alberi infatti sono in realtà pannelli fotovoltaici in grado di offrire grandi quantità di energia elettrica.

Un tentativo di compiere un passo nell’integrazione tra tecnologia e natura, rispettando l’ambiente senza rinunciare a estetica e comodità.

Via | Inhabitat

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