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	<title>blog.casase.it &#124; se ciò che cerchi é sentirti a casa. &#187; fashion victim</title>
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	<description>... se ciò che cerchi è sentirti a casa ovunque tu sia, questo blog parla di te.</description>
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		<title>A San Valentino scegli il baratto</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 08:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo alle porte di San Valentino e molti di voi, anche quelli più scettici e poco ricettivi alle festività, avranno fatto un pensiero su cosa vorrebbero ricevere come regalo. Inutile dire che una buona percentuale delle donne avrà immaginato che questa poteva essere l'occasione giusta per rinnovare il guardaroba. Ma, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2203" title="abiti" src="http://blog.casase.it/wp-content/uploads/2010/02/abiti.jpg" alt="" width="500" height="329" /><br />
Siamo alle porte di <strong>San Valentino</strong> e molti di voi, anche quelli più scettici e poco ricettivi alle festività, avranno fatto un pensiero su cosa vorrebbero ricevere come regalo. Inutile dire che una buona percentuale delle donne avrà immaginato che questa poteva essere l'occasione giusta per rinnovare il guardaroba. Ma, si sa, <strong>San Valentino</strong> è festività sfuggente e spesso deludente: magari siete single, magari voi e il vostro partner non amate festeggiarlo, oppure lo fate, ma voi sapete già che sul regalo dovrete chiudere un occhio.</p>
<p style="text-align: left;">E allora, come saziare senza grandi costi la vostra voglia di dare un cambio al guardaroba? Basta fare un salto da <strong>Barattiamo?</strong>, lo <strong>swap shop</strong> della capitale.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-2201"></span><br />
<a href="http://www.barattiamo.org/" target="_blank">Barattiamo? </a>vi offre infatti la possibilità di portare un abito di cui vi siete stufate ma che ancora è in ottima forma e barattarlo con quello, di simile valore, che vi piace di più. Con un arredo chic e una selezione interessante sugli abiti e gli accessori da tenere in negozio, <strong>Barattiamo?</strong> propone uno shopping quasi gratuito di ottima qualità.<br />
Perché quasi? Per coprire le spese di esercizio commerciale e di tintoria <strong>Barattiamo? </strong>fa pagare un piccolo servizio, a seconda della categoria dell'abito o dell'accessorio in questione, che va dai 13 ai 20 euro. Una piccola spesa che può sicuramente valere la pena nell'ottica di tornare a casa con un abito originale da sfoggiare alla prima occasione.<br />
Le fashion victim non hanno che da provare.</p>
<p style="text-align: left;">Photo Credit: <a href="http://www.flickr.com/photos/theboybg/4179334058/" target="_blank">Theboybg su Flickr</a></p>
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		<title>Dress crossing: guardaroba condiviso per combattere la crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[spazio condiviso]]></category>
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		<description><![CDATA[Di swap party &#8211; feste organizzate allo scopo di barattare accessori e abiti per rinnovare l'armadio a costo zero &#8211; abbiamo parlato più volte.  Ma se non amate liberarvi dei vostri oggetti, anche inutilizzati da anni, forse il baratto non è quello che fa per voi. Potreste allora abbracciare il ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2004" title="sex_and_the_city" src="http://blog.casase.it/wp-content/uploads/2009/11/sex_and_the_city.jpg" alt="sex_and_the_city" width="440" height="318" /><br />
Di <a href="http://blog.casase.it/?s=swap+party" target="_blank">swap party</a> &#8211; feste organizzate allo scopo di barattare accessori e abiti per rinnovare l'armadio a costo zero &#8211; abbiamo parlato più volte.  Ma se non amate liberarvi dei vostri oggetti, anche inutilizzati da anni, forse il <strong>baratto</strong> non è quello che fa per voi.</p>
<p>Potreste allora abbracciare il <strong>dress crossing</strong>, lo shopping in cooperazione che rende possibili gli acquisti impossibili.<br />
Che l'unione fa la forza, non è una novità. Così il primo gruppo di <strong>shopping solidale</strong> è nato da quattro giovanissime fashion victim inglesi, che per permettersi un abito <strong>Marc Jacobs </strong>o l'ultima borsa <strong>Prada</strong> hanno capito che serviva unire i risparmi e rinunciare all'uso quotidiano.</p>
<p>Ottimo soprattutto tra <strong>coinquiline</strong>, il<strong> guardaroba condiviso</strong> è forse più semplice per gli accessori, che non necessitano taglie simili e possono sicuramente essere scambiati con più facilità. Se invece avete la fortuna di condividere taglie e numero di scarpe, la vostra libertà di shopping potrebbe non conoscere ostacoli.</p>
<p>Il <strong>potere della condivisione</strong> non ha limiti.</p>
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