L’orto a distanza: essere coltivatori non è mai stato così facile

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Se siete anche voi appassionati coltivatori di Farmville, il social game che impazza da mesi su Facebook, apprezzerete sicuramente l’interessante iniziativa dell’azienda agricola Giacomo Ferraris, che offre la possibilità di coltivare un “orto a distanza”.

Attraverso il sito le verdure del mio orto, potete infatti coltivare la vostra cassetta di ortaggi, rigorosamente di stagione, direttamente dal divano, proprio come in Farmville.
Unica differenza? La cassetta di verdure verrà realmente recapitata a casa, pronta per essere trasformata in gustosi piatti da condividere con familiari, amici e coinquilini.
Via | EcoBlog

La giornata mondiale dell’alimentazione ricorda l’importanza della biodiversità

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E’ dedicata alla “biodiversità per la sicurezza alimentare” la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si celebra oggi in 150 paesi.

Organizzata dalla FAO per commemorare la sua fondazione, il 16 ottobre del 1945, la Giornata Mondiale dell’Alimentazione mette in campo quest’anno i temi caldi del dibattito attuale: crisi, cambiamenti climatici, bioenergia.

Ricordando a tutti che ancora oggi ci sono 1,02 miliardi di persone malnutrite, ovvero un sesto della popolazione mondiale, la FAO sottolinea come l’impatto della crisi si riversi proprio nelle aree rurali dove il 70% di queste persone vive e lavora, magari all’interno di piccole aziende agricole.

Recuperare quindi una politica di potenziamento delle coltivazioni locali, con attenzione alla biodiversità e al potenziamento dei mercati locali è sicuramente un primo passo per combattere la fame nel mondo.

Per ulteriori informazioni potete consultare il sito della FAO.

Eat Real. Eat Local: chilometri zero dal Canada alla Casa Bianca

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E tu, lo sai da dove viene il cibo che mangi? Così il gioverno canadese ha deciso di promuovere l’acquisto di cibi locali attraverso la campagna Eat Real. Eat Local. Lo scopo è quello di rendere consapevoli i cittadini del viaggio ai limiti dell’assurdo compiuto compiuto spesso dai cibi che si trovano sul piatto.
Non sarebbe forse meglio riempire le nostre tavole con ortaggi e carni di casa propria, inquinando meno, risparmiando e mangiando più sano?

La stessa attenzione al chilometro zero continua anche alla Casa Bianca. Dopo il tentativo di mettere in piedi un orto biologico nel giardino di casa, impossibile causa residui di fertilizzanti usati dai Clinton negli anni ‘90, la famiglia Obama si accontenta di un mercatino biologico con prodotti coltivati dagli agricoltori locali.

A due passi dalla Casa Bianca, infatti, tutti i giovedi fino alla fine di ottobre l’Associazione Fresh Farm Markets venderà ortaggi, carni, formaggi, prodotti da forno, tutti provenienti dai dintorni di Washington.

E voi, avete il vostro mercatino a chilometri zero di fiducia?

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