------// 12 marzo 2010 //--------

Leggere è spesso un modo per sentirsi a casa, soprattutto in viaggio su un mezzo (autobus, metro, treno, aereo…), oppure fermi dentro a certi non-luoghi di transito, in attesa. Un libro è uno scudo di protezione, ma è anche un ponte verso l’Altro: quante volte vi è capitato di sbirciare nella lettura in cui è immerso il vostro vicino di viaggio?
A questo ha pensato Alberto Schiariti, un giovane programmatore informatico toscano – non a caso pendolare tra Firenze, Prato ed Empoli – che ha organizzato un mega-bookcrossing, nato con un profilo su Facebook.
Così se il prossimo 26 marzo vi capita che un passante vi regali un libro, non pensate che sia pazzo: è uno dei sostenitori di Leggere, leggere, leggere, che appunto invita a comprare un libro e donarlo ad una persona qualsiasi. Magari proprio al pendolare che sale da mesi alla fermata dopo la vostra e che vorreste finalmente conoscere.
------// 3 marzo 2010 //--------

Se siete già alle prese con i preparativi per le vacanze di Pasqua e state già pensando a cosa mettere in valigia, vi conviene dare un’occhiata ai consigli del sito di onebag.com.
L’autore del progetto, che il Time Magazine ha definito “the go-light guru”, si chiama Doug Dyment ed è un nomade per professione. Ha vissuto in Canada, Inghilterra e Stati Uniti, spostandosi di città in città e viaggiando con frequenza per motivi di lavoro. Come afferma nella sua presentazione, è stato costretto a preparare numerose valigie, ognuna adatta a diversi mezzi di trasporto: aereo, treno, auto, nave, motocicletta. Quello che ha realizzato dopo anni di esperienza, è l’importanza del viaggiare leggeri.
Poche cose, ma razionali e ben organizzate, quanto basta per sentirsi a casa ovunque siamo. Nelle numerose sezioni del sito trovate consigli sulla scelta del tipo di valigia, gli oggetti indispensabili e come impacchettarli per occupare poco spazio.
Perché il viaggio sia davvero un piacere e non una fonte di stress.
Photo Credit: Itomi su Flickr
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------// 25 febbraio 2010 //--------
Chi l’ha detto che lasciare la propria casa significa vivere in una condizione di sradicamento, smarrimento, incapacità di riconoscere cultura e abitudini del luogo dove ci siamo appena trasferiti?
Nel mondo globalizzato è possibile sentirsi a casa ovunque siamo. Ce lo spiega l’antropologo John Tomlinson, il primo a proporre una lettura del complesso e discusso fenomeno della globalizzazione.
Puntando l’accento su nuove prospettive cosmopolite, l’approccio del teorico britannico abbandona vecchi dualismi tra localismo e universalismo e offre invece l’opportunità di sentire sia i luoghi che abitiamo sia quelli fisicamente lontani come possibili case e spazi familiari.
John Tomlinson, Sentirsi a casa nel mondo, La cultura come bene globale, Feltrinelli, Milano, 2001.
Sul sito dell’editore, trovate una scheda per approfondire.
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------// 23 febbraio 2010 //--------

Dopo tanti post ad occuparci di casa, ora la nostra attenzione va a chi per definizione la casa non l’ha.
Ognuno di noi ha camminato a pochi centimetri da chi ha fatto del marciapiede la propria casa.
Keith Harris ha deciso di guardarli negli occhi, con il suo obiettivo: per due anni si è seduto a fianco a loro sul marciapiede, ha ascoltato le loro storie, ha ritratto i loro volti.
Alcuni di loro si aggirano come fantasmi, altri hanno un nome e conservano un’identità.
Alcuni di loro hanno perso la loro casa, altri hanno scelto di lasciarla facendo della città il loro tetto e il loro rifugio.
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------// 20 gennaio 2010 //--------

Una parola, si sa, tira l’altra. Ecco che Luca Nichetto ha creato Neverending, un’insieme di sedute modulari con piccolo tavolo di appoggio che sembrano rappresentare perfettamente il carattere sinuoso e attraente della socialità.
Insieme alla libreria, dalla funzionalità però decisamente dubbia, trovate le sedute e i tavoli Neverending da JVStore a Milano.
Via | MoCo Loco
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Saranno 8 italiani su 1o a passare il capodanno a casa, con amici e parenti. Il classico cenone domestico sembra attirare più delle capitali europee o della serata in locali e ristoranti.
Ecco quindi qualche consiglio per i preparativi dell’ultimo minuto: se avete ancora qualche dubbio su bicchieri e bottiglie per il brindisi potete prendere spunto dalle scelte di AtCasa, mentre se siete ancora in alto mare con le ricette potete seguire lo speciale online di Donna Moderna.
Se invece il vostro cruccio è quello del look e continuate ad aprire e chiudere l’armadio in cerca di ispirazione, GreenMe vi viene incontro consigliandovi alcune idee per vestire ecologico.
A questo punto non vi resta che piazzare il tradizionale e immancabile vischio nel punto più strategico del vostro appartamento e godervi la magia casalinga della notte più lunga dell’anno.
Foto: Filippo Bamberghi | Via AtCAsa
------// 14 dicembre 2009 //--------

Se amate le soluzioni alternative alle più comuni librerie, questi reggilibri fanno per voi.
Quote/Unquote vi ricordano che ci sono milioni di parole contenute in quei piccoli oggetti rettangolari che riempiono le vostre case. Sono le vostre parole, quelle che avete già letto o che leggerete. Le parole che userete per i vostri sogni, le vostre fantasie, i vostri ricordi. Le parole che vi fanno sentire a casa in qualunque luogo vi troviate.
Potete farvi un regalo di Natale e acquistarle online su A + R Store.
------// 7 dicembre 2009 //--------

Vi piacerebbe passare interi pomeriggi a casa rilassandovi su una sedia a dondolo con un caffè caldo tra le mani e un libro avvincente tra le ginocchia? Già pensate che queste potrebbero essere le vostre staycation di Natale, alla faccia delle capitali europee e le mete esotiche dei vostri amici? Bene. Sappiate che la vostra pigrizia potrebbe avere in realtà un’interessante risvolto ecologico.
Esatto. Proprio mentre i rappresentanti politici dell’intero pianeta stanno discutendo nel summit di Copenaghen su come cercare di affrontare l’urgenza dei cambiamenti climatici, la vostra sedia a dondolo potrebbe dare il suo piccolo ma fondamentale contributo.
Come avete forse immaginato non si tratta di una sedia qualunque, ma Murakami Chair, progetto del designer Rochus Jacobuna in grado di convertire l’energia cinetica in energia elettrica. Grazie a delle dinamo interne alla struttura della sedia e alla tecnologia OLED della lampada, la luce è in grado di generarsi senza alcun bisogno di corrente.
Più vi dondolate, più vi illuminate.
Via | DesignBoom
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------// 11 novembre 2009 //--------

Le metropoli, si sa, sono tutto tranne rilassanti. Effervescenti, stimolanti, eccitanti, ma non certo riposanti.
Forse vi è successo, nella vostra città o in altre che avete visitato per lavoro o per turismo, di provare un senso di stanchezza, di mancanza di energia. E magari avete pensato a casa vostra, alla possibilità di prendervi dieci minuti di pausa in tranquillità. Difficile farlo nel caos urbano di una metropoli. A meno che…
Sleepbox, così gli architetti russi di Arch Group hanno chiamato il loro progetto, è un’unità mobile di dimensioni ridotte che offre un letto comodo e uno spazio sicuro in mezzo alle metropoli. Pensata soprattutto per i luoghi di transizione, come aeroporti, stazioni, centri commerciali, permette in particolare ai viaggiatori di riposarsi in sicurezza e completo igiene – prevede addirittura un sistema automatico di cambio di lenzuola tra un utilizzatore e un altro.
Potrebbe essere affittata 15 minuti o per un’intera notte, divenendo quasi una sorta di sostituto dell’albergo. Non sarà troppo?
Via | Dezeen
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------// 3 novembre 2009 //--------

Chi l’ha detto che i giradischi sono spariti dalle nostre case? Spesso oggetti di culto, sono i re di sale e soggiorni degli amanti della musica senza barriere. Per chi non c’è casa senza un vinile che gira.
A loro quindi sono dedicati gli Audiowood, giradischi in legno riciclato e di recupero che portano un pezzo di natura direttamente dentro casa e si contrappongono magari ai quasi invisibili e ipertecnologici lettori mp3.
E se in realtà i vinili sono realmente spariti dai vostri scaffali, questa potrebbe essere l’occasione giusta per trovarne alcuni nei mercatini dell’usato delle vostra città. Potreste scoprire delle piccole meraviglie musicali ormai dimenticate e portare un pezzo di storia da ascoltare comodamente nel vostro soggiorno.
Via | RecyclArt