------// 3 marzo 2010 //--------

Se siete già alle prese con i preparativi per le vacanze di Pasqua e state già pensando a cosa mettere in valigia, vi conviene dare un’occhiata ai consigli del sito di onebag.com.
L’autore del progetto, che il Time Magazine ha definito “the go-light guru”, si chiama Doug Dyment ed è un nomade per professione. Ha vissuto in Canada, Inghilterra e Stati Uniti, spostandosi di città in città e viaggiando con frequenza per motivi di lavoro. Come afferma nella sua presentazione, è stato costretto a preparare numerose valigie, ognuna adatta a diversi mezzi di trasporto: aereo, treno, auto, nave, motocicletta. Quello che ha realizzato dopo anni di esperienza, è l’importanza del viaggiare leggeri.
Poche cose, ma razionali e ben organizzate, quanto basta per sentirsi a casa ovunque siamo. Nelle numerose sezioni del sito trovate consigli sulla scelta del tipo di valigia, gli oggetti indispensabili e come impacchettarli per occupare poco spazio.
Perché il viaggio sia davvero un piacere e non una fonte di stress.
Photo Credit: Itomi su Flickr
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------// 25 febbraio 2010 //--------
Chi l’ha detto che lasciare la propria casa significa vivere in una condizione di sradicamento, smarrimento, incapacità di riconoscere cultura e abitudini del luogo dove ci siamo appena trasferiti?
Nel mondo globalizzato è possibile sentirsi a casa ovunque siamo. Ce lo spiega l’antropologo John Tomlinson, il primo a proporre una lettura del complesso e discusso fenomeno della globalizzazione.
Puntando l’accento su nuove prospettive cosmopolite, l’approccio del teorico britannico abbandona vecchi dualismi tra localismo e universalismo e offre invece l’opportunità di sentire sia i luoghi che abitiamo sia quelli fisicamente lontani come possibili case e spazi familiari.
John Tomlinson, Sentirsi a casa nel mondo, La cultura come bene globale, Feltrinelli, Milano, 2001.
Sul sito dell’editore, trovate una scheda per approfondire.
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------// 23 febbraio 2010 //--------

Dopo tanti post ad occuparci di casa, ora la nostra attenzione va a chi per definizione la casa non l’ha.
Ognuno di noi ha camminato a pochi centimetri da chi ha fatto del marciapiede la propria casa.
Keith Harris ha deciso di guardarli negli occhi, con il suo obiettivo: per due anni si è seduto a fianco a loro sul marciapiede, ha ascoltato le loro storie, ha ritratto i loro volti.
Alcuni di loro si aggirano come fantasmi, altri hanno un nome e conservano un’identità.
Alcuni di loro hanno perso la loro casa, altri hanno scelto di lasciarla facendo della città il loro tetto e il loro rifugio.
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------// 7 gennaio 2010 //--------

Oggi è forse per molti il primo giorno di rientro in ufficio. Cosa c’è di meglio quindi se non pianificare il prossimo viaggio? Se poi si può fare gratis la questione diventa ancora più interessante. Già, perché dal 15 al 21 novembre prossimi – meglio sempre giocare d’anticipo! – è la settimana del baratto nei B&B italiani.
Dall’esperienza di villavillacolle, il B&B in Sardegna di cui abbiamo parlato qualche tempo fa che offriva ospitalità in cambio di oggetti o anche semplicemente di servizi utili come riparare un tubo che perde o un computer guasto, un’intera settimana in cui potete dormire in qualunque B&B tra quelli convenzionati in Italia offrendo in cambio qualche barattolo di conserva, delle bottiglie d’olio o magari una collezione di fumetti che pensavate di vendere.
Per ritrovare il piacere dello scambio, dell’ospitalità onorata con un dono, della familiarità.
Via | Ecoblog
------// 23 dicembre 2009 //--------

Avete una montagna di regali acquistati che aspettano ancora di essere impacchettati? Sapete già che la giornata di domani sarà dedicata a quello ma non sapete bene da dove cominciare? Dopo la carta di giornale e i furoshiki, ecco gli ultimi spunti creativi per confezionare un pacco regalo originale, personalizzato e assolutamente ecologico.
Dalla stoffa alla carta, basta riciclare, inventare, personalizzare. Possibilmente senza uscire dal proprio salotto.
Le foto in dettaglio su The Trendy Girl.
------// 21 dicembre 2009 //--------

Se avete già cominciato i vostri preparativi per il pranzo di Natale, sicuramente avete affrontato il tema “apparecchiatura della tavola”. Vi sarete quindi imbattuti nei soliti calici in cristallo della nonna che ogni volta dimenticate di avere. Già, non sarebbe forse il momento di trovar loro una funzione migliore che stare risposti dentro una vetrina per 364 giorni l’anno?
Prendete spunto da John Harrington Design e create anche voi il vostro lampadario dallo stile contemporaneo ma dal gusto retrò.
Unico problema? I vostri 12 calici potrebbero non bastare, visto che nella versione del designer si parte da un minimo di 150 per arrivare a 300. Niente paura però: vi vengono incontro i mercatini di antiquariato e modernariato, che puntualmente portano sulle bancarelle centinai di oggetti provenienti direttamente dalle vetrine del passato. Il vostro nuovo lampadario non conosce ostacoli.
Via | DsgnWrld
------// 18 dicembre 2009 //--------

Il furoshiki, il tipico fazzoletto di stoffa giapponese usato per avvolgere oggetti, abiti e quant’altro debba essere trasportato, è tornato alla ribalta ultimamente grazie ad alcuni interessanti designer che lo hanno fatto rivivere in splendide creazioni.
Complice anche l’attenzione verso l’aspetto ecologico e quindi il riciclo degli oggetti contro l’usa e getta tipico della carta da regalo, il furoshiki è sicuramente un ottimo modo per incartare i vostri regali di Natale. Ma siete sicuri di sapere avvolgere gli oggetti creando il tipico nodo giapponese?
Se avete bisogno di qualche delucidazione potete seguire le semplici istruzioni che trovate sul blog di Etsy.
Non vi resta a questo punto che acquistare ottimi furoshiki e prepararvi a un fine settimana casalingo all’insegna della creatività.
------// 16 dicembre 2009 //--------

Se amate l’idea del caffè-to-go ma vi rendete conto che il vostro tragitto è solo tra la sala caffè e la vostra scrivania, o tra la cucina e la vostra poltrona preferita, forse le tazze di carta sono un inutile spreco dalla pessima inclinazione ecologica.
I’m not a paper cup, tazza di porcellana con tanto di coperchio dall’aspetto identico a quelle ormai note in carta e plastica, è la soluzione perfetta alla vostra voglia irrealizzata del to-go. E se l’unico vero disagio potrebbe essere la mancanza di manico che rende difficile la portabilità, ecco che qualcuno ha pensato anche a quello.
HandiSleeve, infatti, è una fascetta in porcellana con tanto di manico pensato appositamente per tutte le tazze I’m not a paper cup. Regalo perfetto per Natale o primo acquisto per il prossimo anno, invidia dei colleghi.
Via | Design Milk
------// 11 dicembre 2009 //--------

Non ci credete? E allora date un occhio a Urb Garden, il progetto del giovane designer Xavier Calluaud che prevede la possibilità di coltivare piante in pochissimo spazio attraverso un sistema modulare e completamente autosostenibile.
Ogni elemento mobile può contenere una pianta che può essere innaffiata e curata comodamente per poi essere reinserita nel proprio spazio.
La struttura verticale contiene molteplici sistemi di riciclo degli scarti che la rendono completamente autosufficiente: un bidone per i riufiuti organici che vengono riutilizzati come concime, un terrario per vermi i cui escrementi divengono fertilizzanti, un sistema interno di irrigazione che permette il riciclo dell’acqua in eccesso.
Ottimo per donare un tocco green al vostro appartamento. Potreste cominciare coltivando ortaggi genuini per la vostra cena di Natale.
Via | Designer Blog
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