The gallery of lost art: il rifugio delle opere smarrite si trova alla Tate
Pubblicato in racconti, sharing | 16 lug 2012
Che fine hanno fatto le opere perse? Quelle distrutte o cancellate, quelle passate sotto il giogo della censura, oppure quelle che più hanno subito il passare del tempo e l’incuria dell’uomo? Pochi si curano di queste opere orfane, pochissimi sono a conoscenza della loro breve esistenza. La Tate Gallery di Londra ha dedicato al loro effimero passaggio sulla terra un’esibizione permanente situata nel non-luogo per eccellenza:internet.
The gallery of lost art è una galleria virtuale che presenta e ricostruisce la storie che hanno portato alla scomparsa dei maggiori lavori conosciuti dell’arte moderna, investigando al contempo sui motivi della loro scomparsa. Esplorando gli angoli di questo museo virtuale scopriamo meraviglie di cui, probabilmente, mai avremmo potuto sapere, e scopriamo le ragioni – talvolta drammatiche, talvolta semplicemente casuali – del loro oblio.
Distrutte, perse, rifiutate, cancellate. Scartate o logorate dall’abbandono. Annientate dalla guerra, dalla violenza o dalla censura. O magari create per essere temporanee: chimere con pochi anni, mesi o addirittura minuti di vita.
Alcune delle più significative opere degli ultimi 100 anni tornano oggi ad essere presenti al mondo proprio grazie all’immaterialità senza tempo dello spazio virtuale, in un contesto di scoperta e memoria che restituisce loro la vita e il rilievo mai ricevuti.
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