La storia dell’uomo e la memoria della Terra: le foglie di Binh Danh
Pubblicato in design&decor, natura, racconti | 17 ott 2011
Che ogni azione umana abbia delle ripercussioni sullo spazio, la Natura, il Pianeta non è un segreto per nessuno. Ogni atto inquinante, deturpante, lesivo rispetto all’ambiente e alle persone permea in qualche modo lo spazio circostante, segnandolo con tracce più o meno visibili e dotandolo di una memoria storica a lungo termine.
Così come un diario, luoghi e forme della natura portano impressi momenti, gesti, volti, parole che non devono e non possono essere dimenticate. Come le foglie di Binh Danh, fotografo e artista vietnamita, trasformate in tela per ricordare per sempre i drammi di una terra per lungo tempo devastata dal flagello della guerra.
Utilizzando la tecnica chiamata “stampa a clorofilla”, Binh Danh è diventato abile nell’imprimere su foglie della vegetazione tipica del suo paese i negativi delle foto che hanno documentato gli anni di conflitto.
Ogni fotografia, posta sulla foglia e lasciata al sole per diversi giorni, lascia sulla sua superficie un’immagine in bianco e nero. Al temine dell’operazione ogni foglia viene immersa in un contenitore pieno di resina per divenire un’ulteriore testimone dell’operato positivo e negativo dell’uomo.
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