Caffè sospeso: sette festival cinematografici si uniscono per offrire la cultura a tutti

Pubblicato in natura, relazioni, sharing, spazio condiviso | 06 mar 2011

Secondo un’antica pratica napoletana, chiunque fosse particolarmente felice iniziava la giornata prendendo un caffè al bar e pagandone due per offrire il secondo a chiunque fosse venuto dopo di lui. Era un ‘caffè sospeso’, un caffè offerto all’umanità, un bene condiviso senza chiedere nulla in cambio.


Nasce con lo stesso spirito di generosa e solidale apertura Caffè Sospeso, un gruppo di 7 festival di cinema e cultura italiani mossi dall’intento offrire in Rete materiali, documentari e spazi culturali liberi e articolati che fungano da fonte d’informazione e base di partenza per un sapere diffuso sui temi dell’incontro con l’altro, l’immigrazione, l’accoglienza, le pratiche ambientali, i temi sociali e ambientali, il recupero della memoria storica.

Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, il Lampedusainfestival di Lampedusa, il Film Festival sul Paesaggio di Polizzi Generosa, il Marina Café Noir – Festival di Letterature Applicate di Cagliari, il Riaceinfestival di Riace (Calabria), il S/paesati di Trieste e il Valsusa Filmfest – Valle di Susa intendono creare un canale autonomo di diffusione del documentario e di condivisione delle arti in genere (letteratura, musica, teatro), dando vita a strumenti in grado di coinvolgere territori e abitanti su temi di forte contenuto sociale e nuove prassi ambientali.

Un progetto che unisce il mutuo sostegno, la cultura, la bellezza, l’attaccamento al territorio e la volontà di costruire ponti di cooperazione internazionale. Un progetto che guarda alla bellezza come forma di vita e relazione, alle piccole e grandi storie di positività e cambiamento, all’accoglienza come ricchezza e al paesaggio come bene comune. Un’iniziativa giovane e davvero meritevole, insomma, che ci fa piacere segnalare e che continueremo a seguire con attenzione.

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