Luoghi di sosta pedonale: a Bologna l’aggregazione tra vicini è di casa… e di piazza

Pubblicato in relazioni, spazio condiviso | 17 gen 2011

Quella che oggi chiamiamo socializzazione tra vicini fino a pochi decenni fa non era altro che il risultato dell’ordinaria vita di quartiere: uno spontaneo e generoso scambio di quotidianità, parole e gesti generalmente ambientato tra le strade e le piazze della città.

Ma oggi che ‘gli affari‘ privati e professionali delle persone hanno abbandonato strade e piazze per rintanarsi all’interno di uffici, palestre e pub, conoscere chi condivide il nostro stesso palazzo, vicinato o quartiere diventa sempre più difficile. Per le strade non ci si ferma più a parlare, le piazzette sono state trasformate in parcheggi: il quartiere ha perso il cuore pulsante dei suoi scambi umani.

Questo capita spesso, ma non sempre e non dappertutto. Non tra le vie di Bologna gestite dall’Associazione Centotrecento, ad esempio. Questa piccola ma attivissima associazione bolognese è impegnata dal 2010 nel progetto Luoghi di sosta pedonale, ovvero nella realizzazione di piccole piazzette temporanee create per favorire la sosta, la convivialità e i rapporti di vicinato.

Oggi il progetto LSP invita gli abitanti del quartiere (intesi in senso ampio, come tutte le persone che lo frequentano abitualmente) a partecipare a picnic, letture, spettacoli improvvisati, pranzi domenicali e tanto altro con l’obbiettivo di creare di una rete di piccole piazze di vicinato dove ritrovare quel senso di ospitalità, condivisione e collettività che erano tipici della tradizione italiana, ammirati e riconosciuti in tutto il mondo.

Un modo a nostro giudizio fantastico per incontrarsi e conoscersi, che fa bene sia alla città (più vissuta, curata e goduta) sia a chi la abita :)

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