Abitare il mondo come casa: il 16 e 17 ottobre arriva Open House Barcellona

Pubblicato in spazio condiviso, tempo libero, valigia | 11 ott 2010

Sulla scia dell’incredibile successo ottenuto dal Open House London, che con i suoi 275.000 visitatori e 3.000 volontari ha riempito per 24 ore le strade della capitale britannica, anche la Spagna ha deciso di aderire all’iniziativa delle città aperte (a cui già partecipano Londra, New York, Dublino, Galway e Tel Aviv) con Open House Barcellona, in programma il 16 e 17 ottobre 2010.

Ebbene sì, la capitale della movida spagnola schiuderà i suoi angoli più segreti per un intero fine settimana, permettendo a cittadini e turisti non solo di visitare gratuitamente circa 150 edifici di tutti i tipi e le dimensioni, ma anche di ‘conoscerli’ nel loro senso più profondo grazie alla presenza degli architetti, artisti, proprietari degli edifici e responsabili della pianificazione urbana che si renderanno disponibili a raccontare la nascita di ogni progetto.

L’iniziativa è patrocinata dall’associazione no profit Arquitectura Reversible, che si è riproposta di promuovere con Open House Barcellona una maggiore conoscenza della città soprattutto da parte dei suoi stessi cittadini. I 150 edifici visitabili sono stati idealmente divisi in percorsi di visita sulla base delle dieci circoscrizioni della città (Ciutat Vella, Eixample, Gràcia, Horta‐Guinardó, Les Corts, Nou Barris, Sant Andreu, Sant Martí, Sants‐Montjuïc e Sarrià‐Sant Gervasi) e di un undicesimo itinerario che comprende costruzioni poco fuori città. Gli spostamenti tra i punti d’interesse saranno facilitati dall’intensificazione del flusso di ben 11 linee del trasporto urbano.

Tantissime le meraviglie che la città ha deciso di offrire ai suoi visitatori, senza contare gli edifici generalmente chiusi al pubblico come Torre del Rei Martì in Plaza del Rei, le moderniste Casas-Carbò nel Paseo de Gracia e il Parco della Ricerca Biomedica di Barcellona. Un’occasione da non perdere per chi desidera non solo visitare questa enigmatica città ma anche conoscerla più a fondo, addentrarsi nelle sue trame artistiche e culturali più profonde e sentirla, seppure per un solo weekend, un po’ come casa sua.

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