Camille: un grande bosco di legno rosso promuove l’incontro tra gli inquilini della città.

Pubblicato in design&decor, relazioni, spazio condiviso | 10 ott 2010

Nelle nostre grandi città, fatte di strade e scambi veloci, il concetto di piazza come luogo di incontro, stazionamento e condivisione rischia di andare perduto. Oggi le belle piazze cittadine ospitano i turisti piuttosto che i locali, mentre nei piccoli borghi la ‘cultura della piazza’ resta seduta sulle panchine accanto ai vecchi, abbandonata dai giovani che preferiscono ben altre mete di svago.

È alla rinascita della cultura della piazza che ha pensato l’artista belga Arne Quinze quando ha ideato Camille, un’installazione fatta di travi di legno rosso che accompagna la Senna dentro la città di Rouen lungo il ponte Boieldieu. Eretta in occasione del festival estivo Rouen Impressionnée, Camille è un groviglio di legno di 120 metri di lunghezza e 110 tonnellate, ed ha un fascino magnetico per colore e complessità.

E infatti l’obiettivo di Quinze è stato perfettamente raggiunto: non esiste persona che si avvicini a Camille senza restarne affascinata, che non senta il bisogno di cogliere meglio la sua bellezza magari scambiando qualche chiacchiera con un passante. Il movimento dinamico ispirato dalla struttura di Camille, così come i giochi di luce e ombra creati dal sole attraverso le colonne, portano qualsiasi visitatore ad esplorare con lo sguardo e la mente questa incredibile opera. Chiunque è portato a rallentare, fermarsi, vivere la scoperta di Camille condividendola con chi ha vicino.

Come un bosco di alberi rossi, Camille invita i passanti a trattenersi tra i suoi rami e radici, dà loro modo di condividere pensieri e meraviglia, offre alla città il suo frutto più buono: la riscoperta della cultura della piazza.

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