Cambiare casa o iniziare cambiando vita? Adesso Basta, il libro

Pubblicato in racconti | 26 lug 2010

Capita di voler cambiare casa, di pensare alla casa dei propri sogni, quella modellata sui nostri desideri e bisogni. Sì, ma quali?

Forse a tutti succede di chiederci se la vita che viviamo è quella che vorremmo, e magari ci chiediamo se, ad esempio, il lavoro che facciamo e gli agi di contorno che ci concede possono bastare a fare la nostra vita felice.

A questo proposito c’è chi, prima di pensare di cambiare casa, ha fatto un passo indietro ed ha cominciato dall’inizio, ha pensato di cambiare vita perché – anche in presenza di una carriera di successo e remunerativa, una casa di lusso e molte possibilità a disposizione – si può pensare che il gioco non vale la candela, che gli oneri in termini di stress e fatica sono troppo alti e compromettono la qualità della vita e che “no, non va bene”, tanto da arrivare a dire “Adesso Basta”!

É quello che è successo a Simone Perotti che ad un certo punto il suo “basta” l’ha detto e ha cambiato vita, ha cambiato strada lasciandosi alle spalle lo stress e la – a suo dire – schiavizzante carriera di manager ed ha preferito provare, per un’altra via, ad essere felice.

Questa interessante (e forse coraggiosa) esperienza è raccontata da Simone Perotti  in un libro, il titolo è già un programma: Adesso basta. Lasciare il lavoro e cambiare vita. Filosofia e strategia di chi ce l’ha fatta, pubblicato da Chiarelettere (un caso di successo editoriale, pubblicato nell’ottobre 2009 è già alla ottava edizione).

L’autore racconta il suo excursus: dallo studiare-laurearsi-fare carriera, come in un monotono copione scritto da altri, alla riflessione sul senso di ciò che si fa e su ciò che si vuole fare, su come e dove si vuole vivere, e poi di come ha scelto di dedicarsi alle sue passioni e quindi come ha messo in pratica le sue strategie per liberarsi – di come “ce l’ha fatta”.

Simone ha deciso di lasciare il lavoro, dedicarsi alla scrittura, alla navigazione e a qualche lavoro occasionale, ma soprattutto ha scelto di riprendere in mano il proprio tempo e deciderne autonomamente i ritmi, di lavorare meno ma vivere di più, abbracciando la filosofia dello downshifting (‘scalare marcia’), cioè del vivere slow, con uno stile di vita semplice e rallentato, o per lo meno rilassato.

Questo ha portato Simone anche a trasferirsi, passare da un appartamento in affitto nel caotico centro di Milano ad una casa nella campagna della riviera ligure, tra La Spezia e Le Cinque Terre.

Ecco alcuni passi di Adesso Basta in cui Simone Perotti parla di come ha cercato, trovato, fatto propria la sua nuova casa, ricostruita con le proprie mani e sui propri desideri:

Dovevo cercare una casa. La volevo bella, che fosse vicina al mare, che avesse un suo fascino intrinseco, nel verde, fuori dal rumore. […]

Ne ho viste tante, per un anno e mezzo infine ne ho trovata una perfetta per me: un vecchio fienile, di centinaia d’anni, ancora con i muri portanti in buono stato.

Tetto da rifare, porcilaia da abbattere e ricostruire, cucina da ricavare da una tettoia di legno che era registrata al catasto. Morale: un antico fienile di pietra con 4mila metri quadrati di bosco e un torrente come confine, a 50mila euro. Naturalmente andava fatto il cambio d’uso, bisognava far arrivare le utenze elettriche, l’acqua, ogni cosa, e andava soprattutto ristrutturato. Ho speso 100mila euro e mi sono fatto da solo lavori che, altrimenti, sarebbero costati un patrimonio.

Oggi quella casa (che è diventata splendida) è grande 130 metri quadrati, su quattro piani, e vale il doppio del totale acquisto ristrutturazione.”

(Le immagini sono prese dal sito di Simone Perotti: www.simoneperotti.com, c’è anche una pagina di Facebook dedicata ad Adesso Basta.)

Ecco Simone Perotti ad una presentazione del suo libro:


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