Divani, tappeti e tavoli con abat-jour: i locali dove si pasteggia come a casa
Pubblicato in caffè, coccole, design&decor, relazioni, sharing, tempo libero | 14 lug 2010
Librerie colme di volumi e riviste da sfogliare mentre si prende un caffè, tavoli recuperati da arredi domestici riadattati dove consumare un pranzo di lavoro o una cena tra amici, vecchie foto di famiglia appese alle pareti, tappeti e merletti, cassetti di armadi trasformati in mensole per piatti e bicchieri. Da Milano a Palermo, sta funzionando sempre di più la tendenza a trasformare i locali in case, con accoglienti arredamenti da salotto: luoghi dove si va per ritrovare una sorta di intimità che invita anche alla condivisione e facilita la socializzazione.
Bar, pub, osterie e caffè, dove si respira aria di casa, stando fuori dalla propria, sono ormai in tutte le principali città. Nel quadrilatero di Torino c’è la Focacceria Tipica Ligure, che alla sera si trasforma in osteria dove è come mangiare a casa: tutto l’arredo arriva dal magazzino di un restauratore che rifornisce i set cinematografici torinesi. A Milano i locali “caserecci” abbondano, ma anche a Palermo ci sono locali pensati come fossero case: aperto in un ex bordello di lusso, I Candelai è stato ribattezzato dai giovani frequentatori “salotto della nonna”. A Genova, nell’antica via dei macellai, c’è il Glo Glo Bistrot, con mobili che provengono da un rigattiere che svuotava le case pignorate.
Al Fram Café di Bologna, studenti, avvocati e manager, fanno pausa ristoratrice gomito a gomito sui tavoli da giardino, con lampioni stradali riadattati, locandine di gelati anni ’60 e tutto un mondo di oggetti piovuti dai ricordi d’infanzia della proprietaria. A Roma, dietro Campo dei Fiori, ha aperto da pochi mesi l’Open Baladin (nell’immagine), un locale su due piani con cucina a vista e un salotto con tappeti, merletti e foto d’epoca, dove si beve birra artigianale. A Napoli, da Perditempo (un nome, un programma), ex-negozio di dischi e libreria, si ascolta musica, si legge e si beve, si usa il computer con la connessione gratuita. Le stesse cose che si potrebbero fare a casa, appunto.
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