Il primo problema che ci poniamo quando ci si prospetta una lunga serata passata con gli amici tra i locali del centro è: come torno a casa?
L’auto privata l’abbiamo eliminata in partenza per l’impossibilità di trovare parcheggio. Il servizio di car sharing, se anche copre le ore notturne – e non è assicurato – non risolve il problema della guida se si è bevuto un bicchiere di troppo. Il bike sharing è perfetto, ma solo per chi non abita troppo lontano. E gli altri? I bus notturni calzerebbero alla perfezione, ma oltre ad essere “merce rara” sembrano anche snobbati dai giovani cittadini, che li avvertono, in modo piuttosto incomprensibile, come un mezzo “poco cool”.
Ma che succede se un comune e un’azienda di trasporti si adoperano per offrire un servizio utile alla movida dei fine settimana rendendolo trendy? Nasce Night Buster, la rete notturna di Torino che ha da poco festeggiato un anno di vita con grande successo. Continua »
Ottobre è alle porte, ma per qualcuno questo è ancora periodo dedicato alla ricerca della casa, della stanza o del nuovo coinquilino. Magari siete addirittura approdati in nuova città e state cercando di orientarvi, di trovare una soluzione che non vi faccia sentire così estranei alle novità che vi circondano.
E allora i giornali di annunci sono il primo vostro pensiero appena mettete il naso fuori di casa, le pagine dei siti internet che offrono stanze appaiono sul vostro computer prima della casella di posta e gli appuntamenti si incastrano tra intense giornate di lavoro e il tentativo di rilassarvi un po’, magari con un aperitivo. Inutile dirlo, la ricerca casa è decisamente uno stress. E se invece bastasse una festa?
Se le lampade che illuminano la vostra casa vi sembrano troppo ordinarie e avete voglia di un un cambio di stile senza spendere cifre astronomiche potete prendere spunto da Organelle, marchio canadese dallo spirito eco-friendly.
Le lampade Hangelier di Organelle sono infatti costruite con appendiabiti, cerchi di biciclette, ingranaggi vari. Come sempre l’irrinunciabile giretto tra i mercatini dell’usato della vostra città sarà lo step iniziale e imprescindibile. Ma potreste aggiungere anche oggetti di recupero che spuntano dai vostri armadi o dai vecchi bauli rintanati in cantina.
E se da soli non riuscite a confezionare alcunché, potete sempre acquistare le lampade Organelle direttamente online, su Etsy Store. Non sarà la stessa cosa, ma può essere un primo inizio.
Abbiamo già visto i tappeti fatti a maglia di Christien Meindertsma e sappiamo bene quanto la knitting mania impazzi in città.
Rilassante, casalingo, socializzante. Il lavoro a maglia è perfetto per recuperare del tempo per sé e condividerlo piacevolmente con altri, con qualche chiacchiera che accompagna gesti e rumori dell’intramontabile sferruzzare.
E chissà che pian piano non possiate anche voi rivisitare alcuni dei vostri mobili in chiave tricot, proprio come lo studio austriaco pudelskern, che ha creato un tavolo da salotto mischiando la freddezza dell’acciaio con il calore della lana.
Entrata in Sandbox Suites, coworking nel cuore di San Francisco. Credit: Sandbox
Vi parliamo spesso di coworking, spazi di lavoro condiviso per affrontare la crisi in modo creativo, costruttivo e senza rinunciare alla socialità. Oltreoceano, in realtà, gli spazi di coworking esistono da anni, tanto che la preoccupazione sembra proprio quella che la crisi possa spazzarli via. Ma è veramente così?
Nel cuore dell’industria tecnologica, a San Francisco, si trova Sandbox, uno spazio di coworking tra i più noti della zona dove approdano designers, web developers, accounts e start-up della new economy provenienti da tutto il mondo. Negli uffici trovano non soltanto una postazione computer fornita di tutto il necessario, una sala riunioni, uno spazio relax con divani e poltrone, una cucina e una stanza caffè, ma soprattutto altri professionisti con cui condividere idee, progetti, momenti creativi.
Siete appena approdati in nuova città e avete bisogno di personalizzare la vostra stanza per sentirvi veramente a casa? Girate spesso per i mercatini dell’usato ma alla fine non trovate mai l’idea giusta con cui rinnovare i vostri spazi? Ecco uno spunto interessante e facile da realizzare.
Fatevi un giro nel vostro mercatino dell’usato preferito e raccogliete un po’ di vecchi libri, quelli dalla copertina rigida in tinta unita che tanto fanno casa della nonna. Immaginatevi le copertine stese e colorate a tinte sgargianti. La vostra nuova testiera del letto sta prendendo forma nella vostra testa. Adesso vi basta un pannello di legno, colla e un po’ di attenzione per seguire le istruzioni dettagliate che trovate qui.
Il vostro senso estetico e la vostra cultura letteraria faranno il resto.
E tu, lo sai da dove viene il cibo che mangi? Così il gioverno canadese ha deciso di promuovere l’acquisto di cibi locali attraverso la campagna Eat Real. Eat Local. Lo scopo è quello di rendere consapevoli i cittadini del viaggio ai limiti dell’assurdo compiuto compiuto spesso dai cibi che si trovano sul piatto.
Non sarebbe forse meglio riempire le nostre tavole con ortaggi e carni di casa propria, inquinando meno, risparmiando e mangiando più sano?
La stessa attenzione al chilometro zero continua anche alla Casa Bianca. Dopo il tentativo di mettere in piedi un orto biologico nel giardino di casa, impossibile causa residui di fertilizzanti usati dai Clinton negli anni ‘90, la famiglia Obama si accontenta di un mercatino biologico con prodotti coltivati dagli agricoltori locali.
A due passi dalla Casa Bianca, infatti, tutti i giovedi fino alla fine di ottobre l’Associazione Fresh Farm Markets venderà ortaggi, carni, formaggi, prodotti da forno, tutti provenienti dai dintorni di Washington.
E voi, avete il vostro mercatino a chilometri zero di fiducia?
Sembra che la cosa che manca di più a chi si trova a viaggiare spesso per lavoro sia la propria casa e un ambiente riconosciuto come familiare. Insomma, passare di città in città è sicuramente stimolante, ma alla fine niente ti rilassa come casa tua.
Devono aver pensato questo Alex Calderwood, Wade Weigel e Doug Herrick, gli inventori di Ace Hotel, una catena di alberghi dove l’arredo e il design informale ma ricercato possono ricordare esattamente quello delle nostre case. Oggetti di recupero e pezzi unici si mischiano in un’atmosfera dal sapore casalingo che fa dimenticare di essere in albergo.
Ace Hotel è appena approdato nella Grande Mela, nel distretto emergente di NoMad, a nord di Madison Square. I prezzi? Per tutte le tasche: si parte dai 135 € fino ad arrivare ai 425 € per una suite dotata di ogni comfort.
Per chi avesse in programma un autunno a New York, questo il sito dove trovare informazioni: www.acehotel.com/newyork/
iBikeMi: applicazione per iPhone dedicata al bike sharing
Cos’hanno in comune la bicicletta e l’oggetto più tecnologico e trendy del momento? Aiutano a vivere meglio gli spostamenti quotidiani nel capoluogo lombardo.
iBikeMi è l’applicazione per iPhone sviluppata in collaborazione con il servizio di bike sharing del comune di Milano. Grazie all’applicazione sarà possibile rintracciare con facilità le stazioni più vicine alla propria postazione, memorizzarle, impostare il raggio di ricerca e il filtro dei risultati. Costa 0,79 €.
Un supporto tecnologico al vostro vivere ecologico. Speriamo che sia solo l’inizio.
Perfetto per le vostre rimpatriate tra vecchi colleghi, compagni di università o addirittura di scuola. We are family permette di ospitare fino a 6 persone contemporaneamente occupando lo spazio di un divano a due posti. Impossibile non inserirlo anche nei più piccoli monolocali o negli spazi aperti di case in condivisione.
Frutto della collaborazione tra l’ingegnere Claus Molgard e il designer Ole Jensen, We are family ha una struttura in bamboo che contiene sei materassi impilati dal vago sapore fiabesco (chi non ricorda La principessa sul pisello?).
Perché l’ospitalità e l’accoglienza non conoscono limiti.